Rinomato ingrediente floreale in profumi, saponi, cosmetici e prodotti per l’igiene personale, il gelsomino è ampiamente coltivato nelle zone tropicali, subtropicali e temperate di tutto il mondo come pianta profumata, e i suoi fiori vengono utilizzati per produrre olio essenziale e tè al gelsomino.
Il recente studio Comparative analysis of flower volatiles from four Jasminum species growing in Egypt using multivariate analysis pubblicato su Scientific Reports ha analizzato la composizione volatile di diverse specie del genere Jasminum — tra cui Jasminum sambac, J. azoricum, J. grandiflorum e J. multiflorum — utilizzate nella produzione di essenze di gelsomino impiegate in profumi, cosmetici, saponi e prodotti per l’igiene personale. Attraverso tecniche di Gas Cromatografia-Spettrometria di Massa (GC-MS e HS-GC-MS), sono stati identificati 157 composti volatili appartenenti a differenti classi chimiche, evidenziando variazioni legate sia alla specie sia al periodo di raccolta stagionale.
L’analisi statistica multivariata (PCA e HCA) ha permesso di distinguere le diverse specie e di individuare eventuali adulterazioni, contribuendo allo sviluppo di metodi affidabili per l’autenticazione dei prodotti a base di gelsomino. Inoltre, gli estratti “concrete” e “absolute” hanno mostrato una significativa attività inibitoria dell’enzima monoamino ossidasi A (MAO-A) in vitro, suggerendo un potenziale interesse farmacologico. I risultati forniscono quindi una base biochimica per future ricerche sui possibili meccanismi d’azione terapeutici dei composti volatili del gelsomino.