Home » News » News dalla scienza » Colorazione dei capelli: dal 5,6-diidrossiindolo un innovativo sistema biomimetico per la colorazione dei capelli

Colorazione dei capelli: dal 5,6-diidrossiindolo un innovativo sistema biomimetico per la colorazione dei capelli

Un recente studio pubblicato su International Journal of Cosmetic Science esplora un approccio innovativo alla colorazione dei capelli basato sul 5,6-diidrossiindolo (DHI), precursore dell’eumelanina, e sull’impiego di polimeri cationici per migliorarne l’affinità e la fissazione sulla fibra capillare.

Le tradizionali colorazioni ossidative possono comportare alcune criticità per la salute del capello e del cuoio capelluto, oltre a essere associate, in alcuni casi, a reazioni allergiche. Alla ricerca di soluzioni alternative, lo studio A novel biomimetic hair colouring system based on the eumelanin precursor 5,6-dihydroxyindole ha indagato un nuovo approccio per la colorazione dei capelli grigi basato sul 5,6-diidrossiindolo (DHI), un precursore dell’eumelanina, il pigmento responsabile delle tonalità scure naturali di capelli e pelle.

La ricerca si è concentrata sul ruolo del pretrattamento con polimeri cationici, con l’obiettivo di comprendere come questi composti possano migliorare la capacità colorante del DHI. In particolare, gli studiosi hanno analizzato le variazioni della carica superficiale del capello e i meccanismi di adsorbimento e penetrazione della molecola nella fibra capillare.

La capacità colorante delle formulazioni è stata valutata mediante spettrofotometria UV-Vis, mentre il grado di cationizzazione dei polimeri a diversi valori di pH è stato misurato attraverso titolazione colloidale. Le variazioni del potenziale superficiale del capello sono state analizzate mediante un sistema di misurazione del potenziale zeta. Ulteriori indagini, condotte con microscopia confocale a fluorescenza e microscopia ottica, hanno permesso di osservare i fenomeni di adsorbimento, penetrazione e distribuzione del colorante all’interno della fibra.

I risultati hanno evidenziato che il pretrattamento con uno specifico polimero cationico migliora la capacità colorante delle formulazioni a base di DHI. In particolare, è stato individuato un polimero in grado di mantenere la propria carica positiva anche in condizioni fortemente alcaline (pH 10), caratteristica che ne favorisce l’interazione con la superficie del capello. Le misurazioni del grado di cationizzazione e del potenziale zeta, insieme alle immagini di adsorbimento ottenute mediante fluorescenza, hanno confermato l’efficacia di questo approccio.

Le analisi del meccanismo di colorazione hanno inoltre indicato che il DHI, inizialmente idrosolubile, viene trattenuto nello strato δ (delta) del complesso delle membrane cellulari (cell membrane complex, CMC), nella regione della cuticola. In questa sede, la molecola subisce un processo di ossidazione a contatto con l’aria e successiva polimerizzazione, che ne favorisce la fissazione all’interno della fibra capillare.

Lo studio evidenzia quindi il potenziale dei polimeri cationici come strumenti per migliorare l’efficacia dei sistemi coloranti a base di DHI. Questa strategia potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove formulazioni per la copertura dei capelli grigi, offrendo una possibile alternativa alle tradizionali colorazioni ossidative e aprendo interessanti prospettive per l’innovazione nel settore dell’haircare.

DOI: https://doi.org/10.1111/ics.70145

Logo-Payoff-PrimaryHoriz-RGBgray

40 years connecting the world of science for industry

Le nostre riviste

Login